Amministrative 2022, “restiamo nel centro destra”.

Amministrative 2022, “restiamo nel centro destra”.

Considerata positivamente l’esperienza alle recenti elezioni amministrative di Roma, Napoli e Milano, Francesco Patamia, presidente del Partito Liberale Europeo conferma l’impegno per la prossima tornata posizionando il partito nel centro destra.

Il nostro obiettivo era riuscire a presentare le liste nonostante il nostro partito fosse nato da poco e, farlo schierandoci chiaramente nell’area di centro destra, che riteniamo sia la “casa naturale” dei liberali italiani. E’ stata un’impresa che ci ha impegnato davvero molto, ma l’entusiasmo profuso da chi si è avvicinato al PLE ci stimola a proseguire su questa strada e, facendo tesoro della recente esperienza faremo senz’altro meglio.”

Sono numerosi i coordinatori di zona già impegnati da tempo nella gestione dei rapporti nell’area di centro destra. Presto si comincerà a stendere quel documento che diventerà di riferimento per siglare gli accordi elettorali. Pochi punti verso l’efficientamento della macchina amministrativa, maggiori disponibilità e attenzione ai problemi dei cittadini, sburocratizzazione delle procedure soprattutto nel settore urbanistico ed edilizio divenuto oramai una vera e propria giungla di norme e regolamenti, spesso in contrasto tra loro, promulgate dai vari livelli amministrativi anche sovracomunali.
Le aziende hanno bisogno di modernizzarsi per rimanere competitive e i tempi della macchina pubblica nel concedere autorizzazioni spesso invogliano a “cambiare aria”. Ed il risultato è davvero pesantissimo, meno posti di lavoro, meno imposte versate, meno fondi ai comuni. E se già questo non bastasse i comuni si trovano quindi sempre più spesso nella condizione di non poter aiutare chi ha più bisogno, di ridurre i servizi di sicurezza e di qualità della vita dei cittadini.

Certo non sarà facile ottenere risultati moderni, di efficienza e di riconoscimento del merito, considerato il fatto che la vita degli enti locali è regolata da una norma oramai obsoleta (241/90), concepita quando internet ed i servizi digitali erano una chimera. L’alternativa alla dilagante corruzione dei politici del momento fu quella di passare alla quasi esclusiva gestione della macchina da parte dei funzionari e l’affido dei posti elettivi a rappresentanti della società civile “prestati alla politica”.

Faremo un grande sforzo per avvicinare i giovani alla politica, sono loro i più vicini al progresso, sono loro che hanno più energie ed entusiasmo, sono loro quelli che potranno godere dei risultati.

Dovremo dare anche un grande impulso all’efficienza del nostro movimento, gli inevitabili errori della prima ora e qualche voglia di protagonismo di troppo hanno infatti scoraggiato alcuni amici ed amiche e questo non dovrà più succedere.

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