7 – Emigrazione circolare: sostegno ai giovani “made in Italy”.

7 – Emigrazione circolare: sostegno ai giovani “made in Italy”.

Gli italiani non devono esser costretti a emigrare dal proprio Paese, a causa della scarsa digitalizzazione, della troppa burocrazia e di un sistema tributario soffocante.

Al contrario è giusto che abbiano anche la possibilità di realizzare il proprio futuro in Italia.

E’ comunque necessario cambiare prospettiva per comprendere che i flussi migratori sono un fenomeno umano che è sempre esistito: la gente migra per cercare migliori condizioni lavorative, per opportunità o semplicemente per esplorare nuovi orizzonti.

Se si smette subito di demonizzare l’emigrazione, sarà più facile apprezzare i benefici di una circolazione di competenze in Europa.

Tale circolarità consente di creare nuovi posti di lavoro, di valorizzare l’Italia da un punto di vista internazionale e di restituire lustro e visibilità all’eccellenza del Made in Italy.

È quindi necessario:
• proporre incentivi concreti all’assunzione da parte delle imprese grazie una riforma che consenta di percepire stipendi competitivi con gli standard europei.
• stimolare l’immigrazione qualificata dal resto dell’Europa in Italia per attirare capitale, competenze, idee, attraverso uno studio comparativo del diritto del lavoro attivo nei diversi Stati Membri, neutralizzando così gli effetti negativi del fenomeno “cervelli in fuga”.

TAGS