Napoli museo a cielo aperto: le proposte del PLE per il rilancio del turismo a Napoli.

Napoli museo a cielo aperto: le proposte del PLE per il rilancio del turismo a Napoli.

L’obiettivo di questo programma è quello di portare al centro della Politica il comparto del turismo a Napoli. Un comparto decisamente florido ma completamente gestito in maniera grossolana. Evidentemente occorrono idee nuove, un progetto valido per portare concretamente il turismo a Napoli. Bisogna, quindi, passare dalle parole ai fatti.

I punti salienti
• Il turismo di qualità andrebbe incrementato con la pubblicità attraverso internet ma anche con l’ausilio di convenzioni con siti privati fortemente indicizzati.
• I turisti vengono nella nostra città, attratti dal patrimonio storico – culturale e paesaggistico. Si viene per svariati motivi: per i musei, per lavoro, per il mare e, ovviamente, per le isole e per l’architettura. L’Ospitalità è colonna portante per offrire al turista il meglio. Un esempio è dato dal centro storico di Napoli che è il più grande d’Italia ed addirittura, uno dei più vasti in Europa, patrocinato dall’UNESCO. La BBC definì Napoli come la città italiana con storia millenaria quasi difficile da gestire. Racchiudiamo quasi tre millenni di storia.
• A Napoli e in Campania dovrebbero incidere sia la rete che blogger, influencer e player.
• I portali internet sono importantissimi. Il 70% dei clienti, che vede e successivamente va nelle strutture ricettive controlla le diverse piattaforme, come booking.com, trivago, momondo, tra le altre, che mettono in concorrenza strutture per qualità, prezzo, location, accessibili rapidamente dal porto, aeroporto e stazione. Bisogna, quindi, analizzare, i flussi e promuovere il prodotto.
• Altro annoso problema della nostra città sono i trasporti che scarseggiano ed addirittura obsoleti. Incrementare il trasporto pubblico e privato, è priorità per la nuova amministrazione monitorando il settore e sviluppando abbonamenti dedicati ai turisti.
• Napoli deve diventare capitale del turismo se tutti gli attori faranno la propria parte.
• Serve una formazione digitale e linguistica continua per gli addetti ed una perfetta conoscenza del patrimonio della città. Bisogna sfruttare i finanziamenti europei creando una Task Force di esperti che evitino la perdita degli stessi fondi comunitari.
• Cultura e turismo sono collegati. Il turismo deve essere uno dei principali fattori economici della città metropolitana.
• Come detto, puntare su Napoli per il suo potenziale storico, artistico, culturale e come base, per poi raggiungere “perle” straordinarie come Capri, Sorrento, Pompei, Costiera Amalfitana.
• Le infrastrutture, come detto, sono inadeguate: la metropolitana deve munirsi di punti Wi-Fi per la sicurezza del viaggiatore quotidiano e del turista e offrire una variabilità di spostamenti. Anche il trasporto su gomma è deficitario, per cui, bisogna cercare fondi per sviluppare e far crescere il parco mezzi.
• È necessario collegare le diverse associazioni di guide che mostrano la città.

• Il boom turistico non dovrà essere una fiammata ma va gestito professionalmente con adeguata sinergia tra pubblico e privato. Necessario, ripetiamo, ottimizzare servizi, attrezzature e accoglienza.

• Utili anche le navette per trasportare i turisti nei vari punti museali della città. Creare, quindi:
• Info point con le indicazioni stradali verso i monumenti, i palazzi e i siti culturali importanti. Mappa storica con informazioni ai turisti cartacee e mediante app.
• A Napoli va ridisegnato e creato il sistema turismo
• Recuperare il centro antico e trasformarlo: non bastano le risorse pubbliche, ma sostanziali anche le risorse private. Dare chiarezza, fiducia, certezze affinché le imprese private investano, snellendo la burocrazia.
• Creare un logo, un hashtag di Napoli per sponsorizzarla sui social senza grossi capitali.
• Non si dimentichi legalità e sicurezza e controllo del territorio.
• È trascurato il “tesoro di san Gennaro” di rilevanza mondiale.
• C’è un turismo di qualità enogastronomico: i turisti vivono la città e sono attenti alla cucina ed agli alberghi.
• Migliorare l’accoglienza: la stazione, il porto e l’aeroporto sono i nostri biglietti da visita.
• Anche la cartellonistica in città è deficitaria.
• I beni culturali sono una risorsa economica, con un indotto importante e soprattutto un tesoro da conservare e tutelare, da curare per il loro valore e per le loro peculiarità da sviluppare mediante connessioni interculturali.
• Creare e/o aggiornare un piano per il turismo che riguardi i servizi, il decoro urbano. Vero che mancano le risorse per cui va utilizzato il Destination Management Organization (DMO), una gestione coordinata della destinazione (attrazioni, accesso, marketing, risorse umane, immagine e prezzi).
• Il turismo va destagionalizzato con nuove strutture ricettive. Ricordiamo che anche il turismo congressuale è un punto di forza
• Sviluppare percorsi a tema come una via dell’arte sacra, percorsi tematici per periodi storici.
• Occorrono proposte concrete per usufruire degli incentivi; a Bagnoli, ad esempio, si potrebbero recuperare circa 20.000 posti di lavoro persi nel passato.
• L’obiettivo è portare tre milioni di turisti a Napoli nel 2022.

IDEE:

1) Valorizzare il litorale Domizio, sviluppare progetti per rigenerare il water front e sviluppare le attività portuali.
2) Manca un cartellone di grandi appuntamenti, che rispondano in maniera adeguata alle necessità del turista.
3) Potenziamento dei servizi, i trasporti in primis.
4) Riqualificare il Molo Beverello e limitrofi.
5) Nisida, Coroglio, Bagnoli, sono importanti risorse economiche: recuperare le antiche terme
6) Migliorare la logistica.
7) Il Mediterraneo sia una macroregione economica dove veicolare prodotti d’eccellenza.
8) Rigenerazione dei giardini del Molosiglio e della fontana storica ed il recupero del Molo San Vincenzo.
9) Riqualificazione del centro storico.

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