Tipi da spiaggia e anche più.

Ogni tanto, anche per far riprendere fiato al cervello, vale la pena di intrattenersi su questioni più pratiche che legate in qualche modo alle azioni della classe politica. In campagna aggiungerebbero “parlando con creanza”, uno spagnolismo che sottolinea la connotazione di efficacia unita al garbo dell’argomento a cui l’espressione è riferita, nel caso in specie la rappresentanza popolare.

Personaggi con nessuna voglia di apparire, che stanno facendo un ottimo lavoro nella lotta prima a Covid 19 e attualmente al suo sciagurato successore Delta, solo ogni tanto e sottovoce consegnano all’ opinione pubblica i rapporti del loro operato. Il Generale Figliuolo è l’espressione più eloquente della descrizione che precede. L’ alto ufficiale, peraltro del corpo degli Alpini e quindi pragmatico per ipotesi, fin dalla sua nomina a commissario straordinario per l’emergenza pandemia, ha dimostrato che era meglio prima agire e poi parlare.

Nonostante abbia ricevuto gli sberleffi da tanti anti militaristi da contestazione studentesca di fine anni ’60, ha dimostrato che, di questi tempi, l’Esercito Italiano si sta mostrando competente a fare ben altro per il Paese oltre al lustro conquistato con gli aiuti portati nelle missioni internazionali, dovunque esistano focolai di guerra. Del resto gli italiani ne avevano avuto dimostrazione già più di dieci anni fa per le varie emergenze rifiuti.

Intervennero allora nelle grandi città e con notevole successo i militari dei vari “geni”, come sono definite le specializzazioni che compongono il patrio esercito. Oltretutto il risparmio per le casse dello stato generato dall’impiego di personale e dall’uso di mezzi già pagati dal Ministero della Difesa, invita a riflettere positivamente sulla opportunità dell’operazione. Il Generale Commissario deve aver ragionato in maniera analoga, tant’è che ha dichiarato, fin dal suo insediamento, di aver cercato di utilizzare professionalità già nell’organico delle Forze Armate.

Ha aggiunto di essere, a un primo consuntivo, già più che soddisfatto dell’operato dei suoi collaboratori. Onore al merito, quindi, per usare un’espressione consona a quell’ambiente e avanti così, che la direzione è quella giusta. Comportamenti di tal fatta, compreso l’attaccamento convinto alla divisa, danno un’ immagine rassicurante di quanto la macchina pubblica, dall’inizio dell’anno, ha cominciato a mettere in essere per cercare di contrastare il finimondo sanitario ancora in atto.

Non basta ma aiuta, fu il fortunato slogan pubblicitario di un dolce di tanti anni fa. Così è ancora nella emergenza attuale che, tra alti e bassi, sembra non voler mollare la presa. Tali andamenti all’ estero sono osservati e soppesati con un distacco e una oggettività lontane anni luce da quella domestica. Basta dare un’occhiata a ciò che ha riportato il New York Times qualche giorno fa per averne un’idea.

I corrispondenti americani da Roma, non hanno esitato a dichiarare dalle colonne di quel quotidiano che uno dei rischi maggiori, se non proprio il principale, che Delta sfugga al controllo di chi preposto allo scopo, sarà l’ormai prossimo picco di fuggitivi a ogni costo verso le località di vacanza. Varrà a poco l’abnegazione di parte dei deputati e senatori nonché della struttura operativa che fa capo al Generale Figliuolo.

Secondo quanto riportato dall’autorevole giornale d’oltreoceano, il timore di un bis in idem rispetto alla scorsa estate è decisamente fondato. Intanto venti di infezioni soffiano da diversi angoli del pianeta, rendendo così ancor più impegnativi i tentativi di difesa che le varie popolazioni stanno mettendo in atto. Per l’ Europa il problema è ancor più scottante anche a causa della recente Brexit: tutto ciò che si cerca di operare da e verso quel paese assume connotazioni medioevali che ricordano le battute del gabelliere Arena nel film di Troisi ambientato nel medioevo.

Il carburante disponibile per la EU, la finanza, è già in riserva da un bel pezzo. Tentare di farla marciare con altro combustibile sarebbe prematuro e oneroso. Con tutti i progressi che l’euro ha fatto in venti anni, ancora non può permettersi, come il dollaro, di essere stampato e messo in circolazione da una legge. Del resto la struttura e la funzione della FED e della BCE sono diverse, così come l’Europa non è l’America. Pensare che la via di uscita dei vari paesi EU sia di sola natura monetaria non porterebbe lontano.

Allo stato, principalmente in Italia, il valore c’è, si leggano risparmio e liquidità. Scarseggiano invece vendite e consumi in senso generale, cioè il controvalore. Si è così creato una specie di tempo sospeso, che diventa una stonatura se solo si sbaglia una battuta. È evidente che basta poco perché la sonata vada fuori registro.

L’appello ideale che deve giungere alla popolazione, nazionale e estera, non è un generico invito alla prudenza bensì, per usare il linguaggio del Generale Figliuolo, un appello a serrare i ranghi e procedere come si sta facendo.

Fino a nuovo ordine dall’alto, che si spera venga dato presto.

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