Un nuovo periodo storico bussa alla porta, facciamoci trovare preparati.

Un nuovo periodo storico bussa alla porta, facciamoci trovare preparati.

Nessuno di noi, in Italia ed in Europa, credo potesse immaginare, alla fine del 2019, quello che poi è avvenuto solo qualche mese dopo e che continua ad accadere oggi e purtroppo accadrà anche nei prossimi mesi.

Parlo naturalmente di questo maledetto virus che è piombato inaspettato nella vita di miliardi di persone, silenzioso, invisibile e letale.

Un virus di cui tanti, forse troppi, parlano ma che credo nessuno conosce così approfonditamente, così “scientificamente”.
Anzi, dirò di più, questo virus ha messo in crisi la “scienza”, così sicura e tracotante prima del suo arrivo ed oggi così insicura nelle sue formulazioni a riguardo l’origine e l’evoluzione del Covid.

Infatti neanche chi, ogni giorno, ci vomita dalla televisione il suo rosario di ipotesi o verità più o meno fondate, e qui grande colpa dei media che della disgrazia altrui fanno profitto, è così sicuro di non essere smentito a breve di quello che sta affermando.

Questo virus ha sconvolto la vita sociale, andando ad incidere sulle libertà dei cittadini, una misura necessaria forse e che si rifà all’unico metodo conosciuto rispetto ai virus, l’isolamento per eliminare il contatto con chi ne è portatore inconsapevole.

Questo virus sta modificando la storia, molti comportamenti sono cambiati e velocemente, non che non fossero in evoluzione ma di certo ne ha accelerato lo sviluppo, pensiamo ad esempio alla vendita di beni tramite internet o alla didattica a distanza.

Questo virus sta dividendo la società ed il “green-pass” con la sua carica di “catalogazione” delle persone, con la sua palese violazione della privacy dei cittadini, sta creando perplessità e dubbi, soprattutto in funzione del fatto che le basi su cui si fonda la sua validità non sono così scientifiche.
Infatti accade che molti vaccinati e quindi aventi diritto al green-pass hanno contratto comunque il virus e ne sono divenuti portatori.

Di fronte ad un mondo che cambia siamo chiamati ad essere protagonisti.
Non si può pensare di fare gli “indifferenti”, come nel romanzo di Moravia, per poi venire travolti senza aver fatto nulla per la difesa dei propri diritti e delle proprie libertà.

Siamo chiamati, giovani ed anziani, a prendere una bandiera, qualsiasi essa sia e riappropriarsi della politica in prima persona.

Io l’ho fatto da liberale e ne sono fiero, forse avrei dovuto farlo molto prima, ma ogni cosa ha il suo tempo.

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